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Associazione FVO
Festival Tulipani di seta nera PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 17 Marzo 2011 13:13
 
NOVITA' ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA, CINEMA E DIVERSITA' CON UN SORRISO DIVERSO PDF Stampa E-mail
Scritto da STAFF   
Giovedì 07 Ottobre 2010 06:08

 

 

Festival Internazionale del Film di Roma

Gian Luigi Rondi

presidente

Piera Detassis

direttore artistico

hanno il piacere di invitarla

alla conferenza stampa di presentazione del programma della quinta edizione del

Festival Internazionale del Film di Roma

Giovedì 7 ottobre  2010, ore 11.00

Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli

CINEMA E DIVERSITA’ “Tulipani di Seta Nera: Un Sorriso Diverso” – Un progetto di comunicazione con cortometraggi, dove autorità dello spettacolo come Andrea Roncato, Giancarlo Magalli, Barbara Di Palma, e giovani talenti, insieme alle Istituzioni, dibatteranno commentando prodotti audiovisivi che rivelano il racconto di una diversità fisica, sessuale, etnica ed economica sapendola soprattutto valorizzare come ricchezza sociale.. Evento organizzato dall’Associazione Università Cerca Lavoro con Medusa Film e Segretariato Sociale RAI. Infowww.tulipanidisetanera.it


Per informazioni e conferme:

06 40 401 738

328/5429960 

 
FVO: OFFERTA MUTUO CASA A TASSO FISSO DA 3,3%. PDF Stampa E-mail
Scritto da DR   
Sabato 18 Settembre 2010 10:20

L'Associazione Flaminio V.O., presso lo studio commercialista convenzionato Alfieri in viale Mazzini 88, ti offre:

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Ultimo aggiornamento Sabato 18 Settembre 2010 10:29
 
ASSOCIAZIONE FLAMINIO: CISL E UIL IL 9 OTTOBRE PER LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO TPL-NCC PDF Stampa E-mail
Scritto da Diego Righini   
Sabato 18 Settembre 2010 13:26

VI ASPETTIAMO IL 9 OTTOBRE A PIAZZA DEL POPOLO ORE 10:00

 

 
Il condominio sceglie le tabelle da modificare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 07 Settembre 2010 08:45

Il Sole 24 Ore di venerdì 3 settembre 2010

 

Il condominio sceglie le tabelle da modificare

 

Di Cristiano dell’Oste e Massimo Frontera

 

Il principio c'è, ed è chiarissimo: oggi le tabelle millesimali del condominio possono essere approvate e modificate a maggioranza, e non più all'unanimità. Mentre prima bisognava mettere tutti d'accordo (cosa spesso impossibile), ora basta l'ok della maggioranza dei presenti in assemblea, che rappresentino almeno 500 millesimi. Una maggioranza più solida, però, sarebbe auspicabile, soprattutto chiarendo prima su quali tabelle intervenire.
Alla chiarezza del principio, infatti, fanno da contraltare parecchie incertezze applicative. Passare dalla teoria alla pratica, insomma, potrebbe rivelarsi piuttosto complicato. Come dimostrano anche i primi dubbi degli interpreti, a pochi giorni dal deposito della sentenza 18477/2010 delle Sezioni unite della Corte di cassazione.
I giudici hanno stabilito "come" si deve votare. Ma non hanno detto espressamente "quali" tabelle millesimali potranno essere modificate, né "quando", cioè in presenza di quali presupposti, né "come", cioè seguendo quali criteri di calcolo. Un aspetto, comunque, è stato evidenziato molto bene: la tabelle non costituiscono il diritto di proprietà ma si limitano a rappresentarlo; quindi solo le modifiche a maggioranza che di questo diritto danno una rappresentazione matematicamente corretta sono legittime.
La sentenza ha già cominciato a far discutere gli esperti del settore, che hanno espresso alcune divergenze sulla portata della sentenza e sulla sua applicabilità alle tabelle millesimali.
Solo per le spese
Una prima tesi, espressa da Confedilizia, afferma che la sentenza prende in esame il caso dell'approvazione di una tabella millesimale al fine di stabilire i contributi dei condomini dovuti in relazione al servizio di riscaldamento, sancendo che la relativa decisione possa essere assunta a maggioranza dall'assemblea. Quindi la sentenza non si riferisce alle tabelle millesimali ai fini dei diritti di proprietà. La conseguenza di questa interpretazione è l'applicazione delle modifiche a maggioranza alle sole tabelle relative alle spese, che in molti condominii sono leggermente diverse da quelle della proprietà. In termini economici, però, questo vorrebbe dire poter rivoluzionare a maggioranza il riparto spese nel senso indicato dalla sentenza, rendendolo cioè aderente alla realtà, con cambiamenti proporzionali all'importanza delle modifiche apportate al condominio.

Votazioni separate
La seconda tesi vede l'applicabilità delle modifiche a maggioranza a tutte le tabelle condominiali, di proprietà e non, con la conseguenza che con votazioni separate si può arrivare a modificare le varie tipologie di riparto spese a seconda delle necessità di "riallineamento" alla situazione reale.
La proprietà è un fulcro
La terza tesi, invece, parte da una disamina più ampia e attinente al testo della sentenza: qui si legge che la determinazione dei valori viene attuata agli effetti degli articoli 1123, 1124, 1126 e 1136 del codice civile. Il millesimo di proprietà riguarda, quindi, la «ripartizione delle spese e il funzionamento delle assemblee». La funzione della tabella di proprietà è perciò sostanzialmente duplice: serve per esprimere il voto ed esprime il peso che ciascun condomino porterà in assemblea. Il problema deriverebbe dal fatto che molto spesso, nei regolamenti di condominio, si stabilisce che le spese "ordinarie" e quindi di natura non conservativa siano suddivise non in base ai millesimi di proprietà ma secondo speciali criteri: nasce così la cosiddetta tabella dei «millesimi di spese generali». La sentenza, però, non fa affatto questa distinzione (peraltro sconosciuta alla norma) e si occupa quindi solo dei millesimi di proprietà, che sono la base su cui possono essere eventualmente costruite le "varianti" rappresentate.

 
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